Vicenza in Lirica; grandi appuntamenti dal 29 agosto all’8 settembre

Dopo la prima Festa della Musica e l’avvio del progetto speciale Dimore in Lirica che riempie di musica quattro splendidi luoghi alternativi di Vicenza per quattro serate di luglio, è stata presentata l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che torna ricco di progettualità sorprese al Teatro Olimpico.

Il direttore artistico di Vicenza in Lirica, Andrea Castello, nel saluto iniziale che ha aperto la conferenza stampa di presentazione del Festival, ha così espresso la sua soddisfazione e la sua gratitudine nei confronti delle istituzioni, degli artisti e dei partner: « Siamo consapevoli che sarà un’edizione diversa dalle altre, a causa della situazione causata dal Covid-19 ma sicuramente sarà ancora una volta un’edizione all’insegna della qualità musicale che da sempre siamo in grado di portare a Vicenza.

Sarà una qualità musicale di alto livello anche grazie all’attento e scrupoloso supporto di Sara Mingardo nostra socia onoraria e di Barbara Frittoli che, negli ultimi anni, contribuiscono alla creazione del cartellone con il contributo formativo riservato ai tanti giovani artisti cantanti lirici che, nel festival, trovano un punto di riferimento. Alle due grandi artiste, aggiungo tutti coloro che sostengono il festival sia dal punto di vista musicale come il Maestro Francesco Erle ed il Maestro Bepi Morassi, sia dal punto di vista economico come gli sponsor privati che da sempre sono linfa vitale per il festival e, a parte qualcuno, hanno voluto rinnovare l’impegno nonostante la grande difficoltà causata dalla pandemia.

Un particolare ringraziamento lo esprimo al Comune di Vicenza, in particolare all’assessorato alla cultura che, in queste mesi, non ci ha mai fatto perdere la speranza nel poter creare così tanta bellezza attraverso il festival e la musica, e che fin da subito ci ha garantito il supporto senza il quale dovevamo rinunciare. Mi pregio, inoltre, di ringraziare il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, per il sostegno che ci ha voluto dare grazie al fondo Extra Fus, che interpreto come l’inizio del rilancio del teatro dal vivo, inteso sia come pubblico che come artisti, con particolare attenzione ai giovani artisti.

Il nostro grazie come festival ed il mio come direttore artistico, al Teatro La Fenice di Venezia nella persona del Sovrintendente Fortunato Ortombina, per la concessione del Patrocinio del teatro Veneziano. Trovo questo un riconoscimento verso il nostro festival, per il modo di operare e creare spettacoli. Un grazie che si estende anche al Maestro Bepi Morassi e Carlos Tieppo che per il secondo anno consecutivo contribuiscono alla crescita del festival attraverso regia e costumi.  

Sono pienamente consapevole che non potrò, almeno ad oggi, vedere un teatro pieno ma la cosa che m’incoraggia è comunque vedere un pubblico presente che possa sostenere gli artisti oltre che il festival e, soprattutto che dia vita al Teatro dal Vivo, entità che non si può sostituire con altri metodi. Nonostante le grosse difficoltà il festival non ha voluto chiudere la porta al sociale ed è per questo che con grande coraggio e determinazione, ho voluto lasciare in cartellone una serata benefica a favore dell’Associazione Sindrome di Sotos Italia; è una serata che si potrà eseguire grazie alla sensibilità di grandi artisti del mondo della lirica che parteciperanno al Gala e grazie alla sensibilità di sostenitori privati che hanno a cuore la giusta causa benefica.

A tutto questo manterrò ancora vivo il rapporto con la città e con i commercianti, portando loro la bellezza della musica e l’entusiasmo che solo il teatro può riaccendere in questo momento. Non mancherà, come promesso, il mio invito a coloro che durante questi mesi sono in prima linea per affrontare la situazione di emergenza. La musica unisce e non divide, e come dico fin dalla prima edizione del 2013 “creo ponti culturali e non muri che ostacolino il suono”.

Auguro al mio staff, agli artisti, alla stampa, a coloro che mi sostengono e al pubblico, tanta BUONA MUSICA e, naturalmente, buon Festival!»

È soddisfatta Simona Siotto, assessore alla cultura del Comune di Vicenza,

«Non ho mai smesso di pensare, sognare, lavorare perché iniziative come questa potessero tornare in città – dice – ed è con la piena consapevolezza, che è al contempo responsabilità, del grande valore culturale del festival Vicenza in Lirica, che abbiamo creduto che anche questo anno così difficile si meritasse, forse più di altri anni, di vedere rispettato un appuntamento che contribuisce a rendere il mese di settembre qualcosa di magico ed unico. Quest’anno ancora di più ringrazio il direttore artistico del festival, Andrea Castello, che si è prodigato affinché la grande musica arricchisse anche i mesi estivi di voci, musica e bellezza.”

Il festival Vicenza in Lirica, promosso dall’associazione Concetto Armonico, è realizzato con la collaborazione, il sostegno e il patrocinio del Comune di Vicenza, con l’alto patrocinio del Parlamento europeo concesso per la serata inaugurale del 29 agosto, con il patrocinio del Mibact, Regione del Veneto, provincia di Vicenza e Archivio storico Tullio Serafin e con l’appoggio di numerosi sponsor, partner e collaboratori.

Quest’anno più che in ogni altra edizione è fondamentale il ringraziamento agli sponsor che, con coraggio e grande sensibilità, hanno confermato il loro sostegno al festival, e che sono linfa vitale per la manifestazione. Anche le collaborazioni che via via il festival sta confermando a fronte di molte incertezze dovute alla situazione attuale, sono parte integrante della programmazione proprio per il rapporto che la direzione artistica desidera avere con altre istituzioni della città, al fine di promuovere il vasto cartellone.

Il programma è particolarmente ricco, a cominciare dalla “Juditha Triumphans” di Antonio Vivaldi (Teatro Olimpico, 29 agosto ore 21). Affidato alle voci di Sara Mingardo, Vivica Genaux, Caterina Meldolesi, Cecilia Gaetani e Alessandra Visentin, viene eseguito dall’Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica diretto da Francesco Erle e dal Coro Schola San Rocco. Le luci, affidate al light designer Andrea Grussu disegneranno con la musica il trionfante materiale sonoro del capolavoro vivaldiano.

Nei giorni 3/4/5 settembre il Festival Vicenza in Lirica si esprimerà in tre serate di forte impatto culturale dal titolo “Musica e Parole sotto le Stelle”, proponendo presentazioni di libri e di cd e avvalendosi dei migliori strumenti del suo ensemble per creare con le stesse un evento godibile per tutti. Il 3 settembre alle 21 (sede da definire) il critico musicale Fabio Larovere presenta il suo libro “La parola alla musica. Sette interviste impossibili ai grandi compositori”. In dialogo con Andrea Castello e l’Ensemble barocco.

Venerdì 4 settembre alle 21 (sede da definire), la compositrice Gloria Bruni presenta il CD “Sinfonia N. 1 Ringparabel”, con testi dal Decameron di Boccaccio che qui saranno letti da Stefania Carlesso. Evento che anticipa il vero e proprio concerto “La parabola degli anelli” per soli, coro e orchestra, che è stato posticipato a Vicenza in Lirica 2021.

Sabato 5 settembre alle 18, la musicologa Roberta Pedrotti, direttore dell’Ape musicale, presenta il suo libro “Storia dell’opera lirica”, conversandone con Andrea Castello.

La sera dello stesso giorno, sabato 5 settembre alle 21, si torna al Teatro Olimpico con la rappresentazione dell’opera “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi, nell’edizione a cura di Carlo Steno Rossi (replica l’8 settembre alle 21, sempre al Teatro Olimpico).

Tra gli interpreti spiccano Patrizio La Placa, Daniela Salvo, Francesca Lione, Sandro Rossi, Emma Alessi Innocenti, Maddalena De Biasi e Elcin Huseynov; maestro direttore e concertatore al cembalo, Francesco Erle ancora alla guida dell’Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica, regia di Bepi Morassi, costumi di Carlos Tieppo (direttore dell’Atelier del Teatro La Fenice), trucco Beatrice Tavares Alves Fardilha, luci di Andrea Grussu.

Per L’Olimpiade, Vicenza in Lirica ha organizzato una straordinaria tornata di audizioni che hanno visto la partecipazione di 90 giovani cantanti provenienti da tutto il mondo. L’Olimpiade che viene messa in scena a Vicenza è stata trascritta da manoscritto da Carlo Steno Rossi che ha anche accompagnato al cembalo gli artisti durante le audizioni.

La giornata di domenica 6 settembre sarà parrticolarmente ricca per il festival, impegnato in ben tre eventi. Alle 11, nella Chiesa di San Rocco, è previsto il Concerto degli allievi della masterclass di Barbara Frittoli, accompagnati al pianoforte da Mzia Bakhtouridze. Il soprano, tra i più apprezzati e amati del panorama internazionale, terrà la sua masterclass a Vicenza dall’1 al 6 settembre. Ancora una volta, Vicenza in Lirica fa insieme Opera, Opera Studio e Talent scouting, affidandosi ad artisti che calcano con onore i palcoscenici più prestigiosi.

Ancora domenica 6 settembre, alle 17, Lia Piano presenta il suo “Planimetria di una famiglia felice”, un libro col quale la figlia di Renzo Piano fa il suo esordio felice nella narrativa. Questo romanzo permette di entrare in una casa abitata da una coppia speciale che regala un’infanzia incantata ai suoi tre bambini. La leggerezza del racconto non è mai banale e l’opera si legge tutta d’un fiato. Andrea Castello, amico dell’autrice, ne parlerà con lei in un pomeriggio che promette d’essere molto godibile.

Infine, la domenica del 6 settembre termina con le stelle: alle 21, al Teatro Olimpico, si tiene il Gala Lirico Benefico a favore di AssiGulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia. Sono già tanti i grandi nomi della lirica che hanno confermato la loro presenza, spiccano i nomi di Barbara Frittoli, Ekaterina Gubanova, Diletta Scandiuzzi, Alberto Mastromarino, Natale De Carolis e Lucio Gallo, accompagnati al pianoforte da Mzia Bakhtouridze.

Vicenza in Lirica è orgogliosa di sostenere così la A.S.S.I. Gulliver (Associazione Sindrome di Sotos Italia APS), che da 7 anni è al fianco delle famiglie di pazienti affetti da una rara condizione genetica nota come Sindrome di Sotos. Tale condizione colpisce circa 1 bambino su 14.000 nati ed è causa di disabilità intellettiva, epilessia, ipotonia, accrescimento eccessivo, malformazioni degli organi interni, scoliosi e tratti peculiari del volto.

La chiusura del Festival, ancora al Teatro Olimpico, si terrà l’8 settembre alle 21 con la replica dell’opera “L’Olimpiade”.

È confermata la speciale collaborazione tra Confartigianato Imprese Vicenza e il Festival, che ospiterà la terza edizione del workshop Artigiani all’Opera!, “backstage di formazione” unico nel suo genere e riservato ad un gruppo di imprenditori associati attivi in settori affini allo spettacolo.

Il festival, per il secondo anno consecutivo, ha ottenuto il patrocinio della fondazione Teatro La Fenice di Venezia, un “ponte” culturale con uno dei teatri più importanti del mondo, iniziato nel 2019 e apprezzato per la credibilità e fiducia nel livello artistico raggiunto dal festival vicentino. La sensibilità del Sovrintendente Ortombina, unita alla disponibilità e collaborazione del Maestro Morassi, hanno permesso al festival di godere di questo particolare patrocinio.

Le illustrazioni degli eventi principali del festival – Juditha Triumphans, L’Olimpiade e Gala Lirico – sono state create in esclusiva per il festival dall’architetto Matteo Bianchi che per l’occasione ha scelto una scala cromatica di colori ispirata dal contenuto musicale del festival e dai luoghi che ospitano gli eventi.

Per qualsiasi informazione inerente l’ospitalità e la donazione per arricchire le borse di studio, scrivere a: oppure telefonare qui 349 6209712.

Nei negozi del centro torna Le Vetrine Vestono Lirica

Torna il progetto che coinvolge i commercianti della città di Vicenza, invitati ad accompagnare il Festival allestendo le proprie vetrine a tema lirico, facendosi ispirare dalle emozioni suscitate da questo mondo così affascinante e ricco di tradizione. Gli spunti non mancheranno, partendo dal cartellone del Festival ma potendo spaziare attraverso tutto lo straordinario patrimonio di autori, cantanti e personaggi che il melodramma ha donato e continua a donare, soprattutto nel nostro Paese che ne è stato la culla. L’iniziativa, avviata nel 2015, quest’anno s’ispira al tema veneziano, essendo proprio Vivaldi il protagonista del festival, un buon motivo per stuzzicare la creatività dei commercianti, chiamati a “descrivere”, attraverso una vetrina, il Festival 2020. Il loro estro creativo farà così da elegante cornice alla manifestazione, offrendo alla già elegante Vicenza un abito inconsueto, che non mancherà di incuriosire cittadini e turisti, attirandoli spesso in teatro per gli spettacoli.

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