• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Palermo: das Paradies und die Peri, palingenesi delle lacrime

Palermo: das Paradies und die Peri, palingenesi delle lacrime

La redenzione attraverso un atto di bontà è il fulcro delle peregrinazioni della Peri – ninfa della mitologia persiana assunta poi da quella islamica che la vuole esclusa dal paradiso per una colpa non sua – che dovrà essere esibito all’angelo guardiano delle porte celesti e chiave per poter entrare a far parte della schiera dei beati.

La novella di Thomas Moore che Robert Schumann conosceva sin dall’adolescenza diventa il punto di partenza per Das Paradeis und Die Peri, né oratorio né opera ma racconto in un’unica arcata narrativa in cui i solisti – ad eccezione della protagonista – incarnano di volta in volta i personaggi del racconto con il coro a dar vita ai momenti salienti.

Tra gli ultimi lavori prima del manifestarsi dei disturbi psichiatrici che tormenteranno il compositore sino alla morte il Paradiso e la Peri rilegge l’esotismo in chiave profondamente spirituale, bagnandolo non solo al fiume delle filosofie orientali, ma immergendolo anche nei flutti dell’etica luterana nel suo riconoscere che la salvezza dell’anima non può che derivare da un atto umano.

Non basterà il sangue di un eroe che si ribella al tiranno indiano e che da questi subirà il martirio, né l’ultimo respiro di una giovane tra le cui braccia spira il marito ucciso dalla peste e che lei ha raggiunto sulle rive del Nilo per morire con lui cantando il suo ultimo addio all’amato.

Saranno le lacrime di rimorso e pentimento che un vecchio malfattore lubrico spargerà alla vista di un bambino che prega nella città di Balbeck ad aprire il paradiso alla Peri e proprio le lacrime sono il Leitmotiv del video – cifra di tutte le produzioni di Anagoor – realizzato da Simone Derai, che firma anche la regia, assistito da Marco Menegoni.

L’impianto scenico, dello stesso Derai – illuminato benissimo da Fabio Sajiz – che disegna anche i costumi che si richiamano ad un Islam dai colori pastello, si riduce intelligentemente – per mantenere la scenicità astratta del lavoro schumaniano – ad un piano inclinato decorato coi motivi floreali dei tappeti di Tabriz – che termina in una gradinata verso il boccascena ed è sovrastato da un tableau al cui centro campeggia in neon la scritta Allah, che sarà coperta alla discesa dello schermo ove si proietta il video che sottolinea esemplarmente, esaltandola, la narrazione.

Le prime lacrime sono quelle dello stesso Schumann, che siede immobile, come in posa per un ritratto fotografico e contro uno sfondo il cui disegno è identico a quello del palcoscenico.

Piange alla musica e al testo che lui stesso ha composto, sembra ricordare assalito dalla nostalgia di un tempo lontano; lo raggiungeranno Clara e i quattro figli, lei immobile e distante nella sua inespressività carica di espressione.

Sulla famiglia si abbatte una pioggia sferzante, ancora lacrime, che contraddice l’apparente serenità.

La prima peregrinazione della Peri avviene sulle immagini di un vicino Oriente martoriato dalle dittature islamiche e sugli infiniti e straziantemente belli volti dei giovani martiri delle rivoluzioni integraliste, caduti per mano di una religione distorta e stuprata dal potere.

Il video scivola senza soluzione di continuità nel secondo episodio – girato nel Museo Egizio di Torino inteso come spazio chiuso di un passato eterno e felice – e vede la storia d’amore tra una giovane magrebina e un ragazzo dell’Africa subsahariana.

Le immagini della redenzione sono incentrate sulla preghiera, che si ascolta brevemente in un inserto interpolato alla musica a cristallizzare un momento di grande intensità. È il vorticare mistico di un derviscio bambino a offrire la via della purificazione totale attraverso l’estasi mistica, insieme alle lacrime di un vecchio dal viso scolpito dal tempo.

Alla glorificazione della Peri il nome di Allah torna visibile a sottolineare la potenza dell’elemento divino che non può comunque prescindere dall’azione dell’uomo.

Il coro è costantemente presente, ai lati del boccascena, così come il quintetto dei protagonisti, la cui interazione è misticamente ridotta ad una gestualità tanto essenziale quanto evocativa, concentrandosi sull’intensità degli sguardi.

Tutto funziona e dà vita ad uno spettacolo di meravigliosa coerenza e di grande impatto emotivo.

Sul versante musicale Gabriele Ferro si rende protagonista di una prova incentrata sulla rapsodicità  della narrazione, tesa alla ricerca di colori mai troppo accesi e di scelte dinamiche sfumate.

Sugli scudi il Coro, che preparato da Ciro Visco, offre una prova maiuscola per partecipazione emotiva e rotondità di suono, oltre che per la coesione impeccabile delle varie sezioni.

La Peri di Sarah Jane Brandon ha voce forse un po’ esile, ma risulta sempre convincente nel fraseggio e nel pathos trasognato che infonde al suo canto.

Atala Schöck è maestosa e materna nel dare voce all’Angelo che a malincuore respinge per due volte la ninfa. Il suo canto è denso, intimamente compreso, rassicurante.

La Jungfrau di Valentina Mastrangelo commuove nell’intimo con il suo addio pieno di speranza all’amato in quello che è uno dei momenti più alti della composizione e che è cantato con un trasporto totale.

Gigantesco Albert Dohmen, capace di piegare la voce a morbidezze estreme per lanciarla poi in tensioni drammatiche di grande forza.

Bravissimo anche Maximilian Schmitt, che ha la voce chiara dell’Oratore delle Passioni bachiane e che qui canta splendidamente le parti di raccordo.

Il pubblico – peccato per qualche posto vuoto di troppo – apprezza e applaude convinto.

 

Alessandro Cammarano
(24 ottobre 2014)

Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri
Das Paradies und die Peri

La locandina

DirettoreGabriele Ferro
Progetto artisticoAnagoor
Regia, scene, costumi, videoSimone Derai
Consulenza drammaturgicaKlaus-Peter Kehr
LuciFabio Sajiz
Assistente alla regiaMarco Menegoni
Personaggi e interpreti:
PeriSarah Jane Brandon
JungfrauValentina Mastrangelo
MezzosopranoAtala Schöck
TenoreMaximilian Schmitt
BaritonoAlbert Dohmen
Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.549)
    • dal Vivo (2.385)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38
  • Ph. Javier del Real
    Madrid: Manon, l’eterno ritorno del desiderio12 Ottobre 2026 - 7:30
  • Ph. Sonia Giudici
    CD: “Vieni o notte”10 Ottobre 2026 - 7:36

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: Al via sabato 26 ottobre la settima stagione di Musica al Tempio Collegamento a: Al via sabato 26 ottobre la settima stagione di Musica al Tempio Al via sabato 26 ottobre la settima stagione di Musica al TempioI Giovani de laVerdiI Giovani de laVerdiCollegamento a: Vicenza: Fischer e il riflesso della grecia palladiana nell’Orfeo di Monteverdi Collegamento a: Vicenza: Fischer e il riflesso della grecia palladiana nell’Orfeo di Monteverdi Orfeo, Teatro Olimpico, Iván FisherLuigi De FrenzaVicenza: Fischer e il riflesso della grecia palladiana nell’Orfeo di ...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy