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Roberto Alagna

Va in scena a Londra il primo revival dell’Andrea Chénier di Umberto Giordano nella produzione di David McVicar, che nel 2015 aveva gia’ coinvolto Jonas Kaufmann nel ruolo del protagonista.

Andrea Chénier Trieste

Dramma di ambiente storico ispirato alla vita del poeta francese André Chénier all’epoca della rivoluzione francese, Andrea Chénier, quattro quadri su libretto di Luigi Illica, è la più famosa e popolare opera lirica di Umberto Giordano.

In seguito alle numerose repliche nei teatri del circuito emiliano, Andrea Chénier approda a Parma riscuotendo ampi consensi da parte del pubblico che affollava la sala del teatro Regio.

Serpeggia sempre l’imbarazzo, alle ormai tradizionali dirette Rai per l’inaugurazione della stagione d’opera alla Scala, ogni fatidico 7 dicembre. L’enfasi retorica è il salvagente di presentatori pieni di buona volontà, che si sono imparati a memoria la trama e i nomi dei cantanti, ma sono sempre vagamente spaesati, con l’aria di scusarsi di doversi occupare della strana cosa chiamata opera sulla rete maggiore della Tv di stato, scompaginando perfino l’orario dei Tg.

Quasi dodici minuti di applausi, con una improvvisa e sparuta contestazione in coda rivolta a direttore e regista, hanno salutato la fine dell’Andrea Chénier che ha inaugurato la Stagione 2017-18 del Teatro alla Scala. Fugate dunque le voci che prevedevano bagarre: non è successo nulla e la serata ha avuto consacrazione pressoché piena.