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Festival Puccini

Dal 12 luglio al 24 agosto sei i capolavori pucciniani in scena a Torre del Lago Puccini nel Gran Teatro adagiato sulle rive del Lago Massaciuccoli per l’unico festival al mondo che celebra Giacomo Puccini.  

Valerio Galli

Le proiezioni, ripartite su tre schermi a fondo scena, sono intriganti nella loro psichedelicità in HD, ma finiscono per essere più installazioni autonome che non supporto drammaturgico all’azione, anche perché a fronte di tanta tecnologia l’idea registica di Cherstich è datatissima nella sua staticità e nell’imporre i protagonisti immobili al proscenio.

Un omaggio alle divine del teatro di inizio Novecento, Eleonora Duse in primis, ma anche alle dive del cinema muto, da Lyda Borelli a Francesca Bertini, maliarde che parlavano con lo sguardo e con l’esagerazione del gesto in una commistione in certo modo univa il teatro di prosa alla danza, dando vita ad un’arte nuova.

Torna un grande allestimento apprezzato da critica e pubblico ideato nel 2006 da Hugo De Ana. I tre atti di cui l’opera si compone sono dominati da altrettanti frammenti della scultura in bronzo dell’Arcangelo Michele che rinfodera la spada, di Pierre van Verschaffelt che svetta dalla sommità del Mausoleo di Adriano a Roma.