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Ci sono personaggi che il mondo dell’opera ha quasi dimenticato. Lina Bruna Rasa, il soprano di Padova, che Arturo Toscanini apprezzò e fece debuttare alla Scala e Pietro Mascagni sostenne, volle come prima interprete del suo Nerone e considerò la più grande Santuzza da lui mai ascoltata, è uno di questi. Una vita straordinaria e triste, la sua, consumata fra le ribalte dei teatri più importanti che la applaudirono nei giorni del successo per poi escluderla dallo star system e relegarla, quando il male prese il sopravvento, a un’attività intermittente e poi all’oblio.