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Oper.a.20.21

A voler dare un titolo al dittico che Oper.a.20.21 – Fondazione Haydn di Bolzano e Trento – ha scelto per inaugurare la stagione 2020 si potrebbe tranquillamente optare per qualcosa del tipo “Quando il contemporaneo diventa antiquariato”.

«Il brano deve ricordare quei numerosi migranti arabi e africani che, nella speranza di approdare a un mondo migliore, sono saliti ignari su barconi sovraffollati inabissatisi prima di raggiungere le coste italiane». Con queste parole il compositore ungherese Peter Eötvös descrive il suo brano Alle vittime senza nome, commissionato congiuntamente dalle quattro principali orchestre italiane – Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia, OSN Rai e Maggio Musicale Fiorentino – che arriva all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 8 marzo alle 20.30, con la direzione dello stesso compositore.