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Se lo definiscono il Paganini della tromba, Sergei Nakariakov merita anche il titolo di Tartini del flicorno e Maria Meerovitch l’epiteto di Paganina del pianoforte. Con licenza poetica, perché non mancano referenze di virtuosi storici agli ottantotto tasti.

Al Teatro Ristori di Verona i sono presentati i famosi Solisti di Mosca col direttore (oltre che fondatore) Yuri Bashmet, per la prima volta nella città scaligera. Un grande concerto, il loro, dedicato all’arte della trascrizione, e servito innanzitutto a dimostrare come Bashmet non sia solo un grande solista di viola -forse il più grande oggi al mondo- ma anche l’eccezionale organizzatore di un fenomenale complesso di archi fra i più preparati in assoluto.

La London Symphony Orchestra, guidata dal Principal Guest Conductor Gianandrea Noseda insieme alla giovane pianista di fama internazionale Khatia Buniatishvili, ha dato vita ad una serata emozionante al Barbican Centre di Londra. Una di quelle serate fiammeggianti, che restano impresse nella memoria.