Trento: Festival per giovani talenti tra i monti del Garda

Trentino, terra di eventi votati alla musica antica in questo periodo autunnale con l’avvio, quasi in contemporanea, di due Festival dedicati ai giovani talenti emergenti. Prende il via a Trento (dall’01 ottobre al 7 dicembre) la 32ª edizione del Trento Musicantica, uno dei festival internazionali di musica antica più longevi d’Italia, organizzato dal Centro d’eccellenza “Laurence K. J. Feininger”. Nelle zone a settentrione del lago di Garda, tra Arco e Riva del Garda comprendendo la Val di Ledro, dal 4 al 14 ottobre 2018 abbiamo il Garda Trentino International Early Music Weeks giunto alla IV edizione, a cura dell’Associazione di promozione sociale e culturale “Ensemble Arco Antiqua” di Arco (Trento).

L’associazione di Arco si occupa di diffondere in Trentino la cultura delle esecuzioni musicali storicamente informate ovvero che da una parte tengono conto di prassi esecutiva, studi filologici, conoscenza e utilizzo di strumenti antichi, mentre dall’altra maturano la consapevolezza dell’impossibilità di recuperare un’esecuzione “autentica”.

Il gruppo a cui fa capo la direzione artistica è composto da giovani musicisti di varia esperienza internazionale, che si sono specializzati in musica antica presso le più importanti accademie europee. Una caratteristica portante di questa rassegna è la riscoperta di luoghi monumentali nascosti al grande pubblico. Sedi concertistiche sono infatti piccole chiese rurali o preziose architetture civili incastrate nel cuore di frazioni che ormai hanno perso il loro contatto con il paesaggio che le circondava, aperte per l’occasione da chi ne possiede la cura. I concerti durano circa 45 minuti e sono stati studiati per piacere ad un vasto pubblico che di anno in anno apprezza sempre di più la rassegna, tanto che si è resa necessaria la prenotazione per evitare che per i piccoli spazi si debba negare l’accesso. Al termine di ogni concerto sono proposti piccoli percorsi di assaggi gastronomici collegati alle culture alimentari rustiche tipiche di quel luogo. Tali degustazioni sono testimoni di come in uno spazio di pochi chilometri si alternino diverse stratificazioni culturali e storiche che hanno caratterizzato il territorio. Una zona tra l’altro ricca di raffigurazioni musicali riportate in cicli pittorici profani e sacri, ragione fondante di questo festival, come la riproposta di brani inediti in epoca moderna riscoperti nelle biblioteche locali.

Questa edizione 2018 della rassegna è dedicata alle giovani leve della Musica antica. Infatti per la serata di apertura del Festival, le navate raccolte della Chiesa di San Rocco a Caneve di Arco (TN), sono state protagoniste le note della Classe di Tastiere storiche del Conservatorio di Brescia, considerato una delle più apprezzate eccellenze didattiche italiane, diretta da Giovanna Fabiano con gli allievi Federico Rovagnati al violino e Alexandra Filatova al clavicembalo. Il programma della serata comprendeva una scelta di brani delle tre scuole legate alla musica da clavicembalo del Settecento, quella francese rappresentata da Jean Philippe Rameau (Les Tricotets), quella tedesca invece legata al nome di Johann Sebastian Bach (Sonata per cembalo e violino in do minore BWV 1017) e quella italiana che ruota attorno alla produzione di Domenico Scarlatti (Sonata in la minore K175 L174 P461, Allegro), esecuzioni che hanno raccolto un caloroso apprezzamento del folto pubblico che ha riempito il raccolto spazio monumentale.

Federica Fanizza
(4 ottobre 2018)

La locandina

L’ARTE DELLA TASTIERA
Le grandi scuole europee del Settecento a confronto
Clavicembalo Alexandra Filatova
Violino Federico Rovagnati
Classe di clavicembalo e tastiere storiche
prof. Giovanna Fabiano
Programma:
Jean-Philippe Rameau (1683-1764)
Les Tricotets, 5. La Poule, 6. Les Sauvages, 7. L’Enharmonique, 8. L’Egyptienne dalla Suite in Sol Maggiore RCT  Nouvelles Suites de Pieces de Clavecin
Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata in la minore K175 L174 P461
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata per cembalo e violino in do minore BWV 1017

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