Derby Salieri-Mozart Vienna 1786. Arbitro Nikolaus Harnoncourt: Risultato Non Pervenuto

Per gentile concessione di Classic Voice pubblichiamo lo stralcio di una recensione apparsa nel numero di aprile 2018 della stessa rivista.

Salieri Prima la musica e poi le parole

Mozart Der Schauspieldirektor Kv 486

solisti E. Mei, M. Ramos, P. Petibon, M. Hemm, M. Schäfer, O. Widmer, W. Schneyder

orchestra Concentus Musicus Wien

direttore Nikolaus Harnoncourt

2 cd belvedere 08035

prezzo 20,70

Diversi i motivi del richiamo che oggi può esercitare Prima la musica e poi le parole, farsa in un atto di Casti-Salieri (1786). In primo luogo la sua drammaturgia, fondata su un goloso voyeurismo metateatrale che ci rivela le segrete miserie della cucina operistica di allora e forse di sempre. Poi l’aver fatto da spunto di partenza, ben 150 anni dopo, per lo straussiano Capriccio; e già non sarebbe poco. Ma in tempi di fantamusicologia fai-da-te se ne aggiunge un altro che finisce per diventare prevalente: come andò a finire la tenzone voluta da Giuseppe II d’Asburgo fra i due migliori galli del suo pollaio musicale cesàreo, l’affermato Kapellmeister veneto e l’outsider venuto da Salisburgo? In assenza di commenti coevi, il mero dato reddituale (450 fiorini a Salieri, 225 a Mozart) non fa che riflettere il tariffario viennese corrente e il diverso impegno richiesto ai duellanti: un intermezzo buffo di 11 numeri assai variegati contro un mini-Singspiel di appena 5, dove però basterebbe l’ouverture, col trattamento polifonico dei legni e il virtuosismo contrappuntistico dello sviluppo, a rivelare l’unghia del leoncucciolo. La scuola revisionista di Bianchini, Trombetta e seguaci trova “sospetto”, dunque indice di oscuri complotti, il repentino decollo stilistico da questo Mozart minore al successivo Figaro; ma lo stesso argomento potrebbe valere per questo Salieri ridanciano e il suo capolavoro al nero Les Danaïdes, posteriore di pochi mesi. Con la cultura del sospetto si fanno romanzi gialli, non storiografia musicale seria.

Per il pubblico che non sa leggere le partiture o non si cura di farlo, Harnoncourt e Teldec avevano già realizzato nel 1986 un lp sinottico dei due lavori. Antologico per mancanza di spazio, dal che risultava una certa impar condicio a danno dell’italiano; non siamo noi a dirlo, ma un onesto musicologo tedesco come Braunbehrens nella sua esemplare biografia di Salieri. Il presente doppio cd, ristampa di quello registrato dal vivo durante la Mozartwoche del 2002 e finora distribuito dal merchandising salisburghese

[OMISSIS]

[…] Merito anche di Harnoncourt, qui in serata di grazia per equilibrio, ironia e salda presa sul suo Concentus Musicus.

Carlo Vitali

Il testo completo si può leggere sul cartaceo ancora in edicola oppure all’indirizzo:

http://www.classicvoice.com/rivista/recensioni-cd/salieri-prima-la-musica-e-poi-le-parole-mozart-der-schauspieldirektor-kv-486/

Appello ai sostenitori dell’Accademia della Bufala: acquistate le riviste che, come Classic Voice e Musica, danno voce alle critiche contro le fake news fantamusicologiche di Bianchini, Trombetta e seguaci!

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