Articoli

Abbiamo assistito ad una prova di  teatro in musica inteso come rito, una celebrazione in cui l’officiante, forse meglio dire gli officianti, fa sì che chi assiste trovi dentro di sé le risposte che cerca; come in una seduta psicoanalitica che porti all’emersione dell’inconscio e di conseguenza alla risoluzione del problema.

Tre i titoli di punta di questo Festival, a cui si affianca la produzione bussetana di Un giorno di regno, che nasce con e per i giovani in collaborazione con il Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, e tre registi estremamente diversi tra loro ma tutti capaci di esprimere un concetto personalissimo di teatro in musica.