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Il castello di Barbablù di Béla Bartok e La voce umana di Francis Poulenc sono i due titoli che anche nel corso della stagione 2017/2018 l’Opéra National di Parigi abbina nella storica sala di Palais Garnier. In comune i due lavori hanno una cosa sola: la brevità.

Dopo 30 anni, la Mahler Jugend appare come una corazzata della musica che non ha nulla da invidiare alla maggior parte delle formazioni stabili e “non giovanili”. E la serietà e la profondità del lavoro di selezione si riflettono in risultati comunque di alto livello, nonostante ogni anno gli organici siano soggetti a rinnovamento.

Dopo l’anteprima di domenica scorsa, sarà la Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO) a presentarsi il prossimo venerdì 8 (ore 20.30) al Settembre dell’Accademia. Il Filarmonico ospiterà così quella che viene giudicata la migliore formazione giovanile al mondo.

Si apre al Teatro Filarmonico di Verona, Il Settembre dell’Accademia (domenica 3), la nota rassegna sinfonica giunta alla sua XXVI edizione. Otto i concerti in programma -tutti alle 20.30- che vedranno protagonisti alcune delle maggiori orchestre internazionali con i loro direttori e la partecipazione di affermati solisti.

L’attesa per l’inaugurazione di MITO 2017 – commenta il presidente Anna Gastel – è altissima sia a Milano che a Torino, sia alla Scala che al Regio: il tema della Natura, fil rouge di questa edizione, permette una programmazione di particolare ampiezza e suggestione.