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Christian Lacroix

Il successo, alla rappresentazione cui abbiamo assistito nella bella sala di place Boieldieu che faceva registrare il tutto esaurito, si è ripetuto anche questa volta. Il merito è dello spettacolo, certamente, ma anche di un testo che mette in scena un triangolo amoroso che si trasforma bizzarramente in quartetto

Prima ancora che un’opera dimenticata di Charles Gounod (1818-1893), il musicista francese di cui ricorre quest’anno il bicentenario della nascita, La Nonne sanglante è una figura letteraria ben conosciuta del romanticismo d’oltralpe, suscettibile quindi d’ispirare – come, in effetti, fu – la fantasia di un’artista ancora giovane cui l’Opéra commissionò un lavoro di argomento gotico.

Figlio di un violoncellista e di una cantante, il parigino Henri Rabaud (1873-1949) fu a sua volta professore di violoncello al Conservatorio di Parigi ma, soprattutto compositore e direttore d’orchestra che ebbe in vita una certa reputazione per essere immediatamente dimenticato.

È stata una serata tumultuosa quella che ha inaugurato la stagione 2018 dell’Opéra Comique di Parigi. Lo spettacolo Et in Arcadia Ego, una “création lyrique” di un’ora e mezza in cui lo scrittore Eric Reinhardt ha raccontato una storia surreale su musiche di Jean-Philippe Rameau, è stato accolto…

Quanto a “Miranda”, programmata fra settembre e ottobre, dopo la pausa estiva e di cui abbiamo ammirato la penultima rappresentazione si tratta di una vera e propria novità, o meglio di una Semi-opéra da Shakespeare e Purcell in cui la regista Katie Mitchell e il direttore musicale Raphaël Pichon si sono ispirati a brani strumentali e teatrali di Henry Purcell per realizzare una “création lyrique” nello stesso spirito con cui si erano accostati  nel 2014 al Festival d’Aix-en-Provence alle cantate di Bach.