Al Teatro degli Impavidi torna la lirica con un dittico inconsueto: La Serva Padrona e Il Segreto di Susanna

Apparentemente distanti. Così si potrebbero descrivere le opere del dittico che inaugurerà il percorso operistico nel restaurato Teatro degli Impavidi di Sarzana il 22 aprile: La Serva Padrona di Pergolesi  e Il Segreto di Susanna di Wolf Ferrari .

Quasi due secoli intercorrono fra i due titoli, secoli nei quali Mozart, Donizetti, Bellini, Verdi e molti altri hanno scolpito la storia del melodramma. Scelta consapevole e significante quella di iniziare questo nuovo percorso con due opere raramente in coppia tra loro, perché è volontà del direttore artistico Sabino Lenoci fare in modo che in una realtà particolare come quella degli Impavidi si possa respirare un’aria inconsueta e ricercata.

Lo stesso Lenoci ha dichiarato: “Sarebbe inutile copiare le stagioni e i titoli che gli altri teatri già fanno. Dobbiamo valorizzare il Teatro degli Impavidi di Sarzana per le sue caratteristiche, un palco che ha dei pregi e dei difetti. Sappiamo bene che sarebbe impossibile rappresentarvi Aida o Turandot e quindi cercheremo di ritagliare uno spazio teatrale “diverso” che possa essere una vetrina per titoli inconsueti e ricercati e che possa regalare ai giovani cantanti nuove opportunità per fare esperienza e offrire loro quello di cui veramente hanno bisogno: un palcoscenico!”.

Per l’occasione si è pensato di affidare la direzione d’orchestra al maestro Giovanni Di Stefano direttore artistico del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, testimoniando la volontà della nuova realtà sarzanese di aprirsi alla comunicazione e al dialogo con tutte le istituzioni  e le realtà culturali del territorio.

Chiaramente uno dei bacini d’utenza che verrà sfruttato, in senso positivo, è il Concorso Lirico Spiros Argiris di Sarzana, che quest’anno giunge alla 19ª edizione, e potrà regalare alle stagioni future nuovi talenti e nuove voci per titoli in programma.

La regia delle due opere è affidata a Davide Garattini Raimondi il quale dopo Gianni Schicchi e L’elisir d’amore torna a Sarzana, reduce da successi nazionali e internazionali  degli ultimi anni e vincitore di ben due “Premi Abbiati” dell’Associazione Critici Italiani. Torna con grande entusiasmo e voglia di far capire al pubblico sarzanese la grande ricchezza che ha nell’aver riconquistato il Teatro degli Impavidi.

Garattini ha spiegato che “le due opere in locandina sono apparentemente distanti e diverse tra loro, ma il gioco della regia permetterà, nel rispetto della musica, di trovare dei punti in comune, guidando il pubblico verso una nuova comprensione e una successiva riflessione. Già nei libretti ci sono dei punti di contatto, anche se banali, come per esempio la cioccolata, presente in entrambe le opere. Ma possiamo trovarne anche somiglianze più importanti e significative come il rapporto uomo-donna, che è l’elemento fondamentale di entrambi i titoli. Apparentemente in forma diversa, questo rapporto può essere indagato come se una realtà fosse la possibile continuazione dell’altra in una visione onirica. Gelosie e rivendicazioni, segreti e sotterfugi, sono solo alcuni dei punti che inevitabilmente abbiamo vissuto almeno una volta nella vita. Da una parte una donna che vuole far rispettare dal proprio padrone il proprio amore, dall’altra un marito geloso che cerca di capire cosa stia succedendo all’interno delle mura domestiche. Sono storie universali ancora oggi attualissime: quello che accadeva in una coppia nel 1700 accadeva anche anche alle coppia del 1900 così come accade ancora oggi nel 2018. Il pubblico non sarà chiamato a giocare al gioco delle differenze, ma al nuovo e più utile gioco delle uguaglianze”.

Le scenografie e le luci saranno firmate da Paolo D. M. Vitale in un allestimento concettuale e surreale che vuole fin da subito marcare l’estetica delle nuove produzioni, mentre i costumi sono affidati a Stefania Parisini, realizzati da Fate e Streghe Sartoria Teatrale, che per l’occasione proporrà una serie di costumi storici nati dalla sperimentazione e pronti a rispondere alle richieste della crisi teatrale.

In ultimo, ma non per importanza, un unico cast formato da ex-Spiros Argiris ed oggi in carriera, come Lucia Conte e Salvatore Grigoli, testimonianza reale di chi siano i cantante che si vogliono impiegare. Nicola Ciulla aiuterà entrambi a portare avanti le due opere.

Info:

22 aprile 2018
Teatro degli Impavidi, Sarzana (La Spezia)

La serva padrona
di Giovan Battista Pergolesi

Il segreto di Susanna
di Ermanno Wolf-Ferrari

Direzione Giovanni Di Stefano
Regia Davide Garattini Raimondi
Scene e luci Paolo D. M. Vitale
Costumi Stefania Parisini
Con Lucia Conte, Salvatore Grigoli e Nicola Ciulla
Ensamble Opera Tuscany
Costumi  realizzati da Fate e Streghe Sartoria Teatrale
Oggetti di scena Gennaro Giorla
Direzione Artistica Sabino Lenoci
www.teatroimpavidi.it

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