• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Home
  • News
  • Recensioni
    • dal Vivo
      (teatri e dintorni)
    • da Salotto
      (dischi e video)
    • in Libreria
    • dal Cinema
      (e piccolo schermo)
  • Interviste
  • Approfondimenti
  • Noi
Sei in: Home1 / Recensioni2 / dal Vivo3 / Ravenna: Trilogia d’autunno, Mozart e Da Ponte tra farsa e sublime

Ravenna: Trilogia d’autunno, Mozart e Da Ponte tra farsa e sublime

La Trilogia d’autunno del Ravenna Festival ha proposto dal 2 al 6 novembre i sublimi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte: Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte. Due rappresentazioni per titolo, nel Teatro Alighieri traboccante di un pubblico in gran parte composto di spettatori stranieri, alcuni dei quali si ripresentano anno dopo anno all’appuntamento con l’opera e, negli anni passati, con la danza e il teatro.

Sul podio questa volta c’erano tre direttori accomunati dall’esperienza nella Italian Opera Academy di Riccardo Muti, i cui partecipanti sono sottoposti a una rigorosa selezione, e per l’allestimento si è scelta una soluzione unitaria, frutto di una coproduzione tra il Drottningholms Slottheater di Stoccolma e l’Opéra Royal di Versailles.

Il regista parigino Ivan Alexandre ha adottato come spunto dell’intera operazione una di quelle intuizioni che paiono brillanti nella loro superficialità: secondo lui, Cherubino delle Nozze, Don Giovanni e Don Alfonso di Così fan tutte sono lo stesso personaggio in tre diverse fasi della sua esistenza. L’idea non tiene conto delle specificità né delle caratteristiche fondanti di ciascuno e, d’altronde, nemmeno emerge con evidenza nei tre spettacoli se non per qualche dettaglio, come quando Cherubino, entrando in scena ad aprire il Finale delle Nozze di Figaro, intona la Canzonetta di Don Giovanni “Deh vieni alla finestra”, o per il fatto che nelle due opere successive è lo stesso interprete a sostenere il ruolo di Don Giovanni e di Don Alfonso.

La raffinata scena di Antoine Fontaine, che firma anche i costumi, è unica per i tre spettacoli: la domina un teatrino (l’impostazione infatti è quella fin troppo sfruttata del teatro nel teatro) nel quale, soluzione tanto pratica quanto elegantemente realizzata, pannelli di tessuto a mo’ di tendaggio diventano pareti, porte, mantelli, vessilli; gli stessi interpreti li muovono, li strappano, li legano e slegano nel corso dell’azione. Un’azione che si dipana, nel complesso, in modo scorrevole e chiaro; ma si rivela spesso pallida negli aspetti malinconici, teneri, sensuali o francamente drammatici, per privilegiare quelli comici.

Il continuo ricorso alle gag, una specie di omaggio mal concepito allo stile di Jean-Pierre Ponnelle, si rivela particolarmente disturbante quando coinvolge la musica con esclamazioni, forzature, rallentandi e pause esagerate, in un sovrappiù di gesti e scenette che fanno, tra l’altro, passare in secondo piano i veri momenti francamente buffi: come il disvelamento di Cherubino da parte del Conte nel prim’atto delle Nozze, per esempio, che avviene ai piedi del teatrino con poca luce e non strappa al pubblico nemmeno una risata.

Ad assecondare e amplificare il côté farsesco della regia c’è Robert Gleadow, un basso-baritono provvisto di discrete doti vocali e, soprattutto, di una strabordante quantità di energia. L’aitante ragazzone canadese ne fa di tutte come Figaro e come Leporello, così penalizzando spesso il canto; riempie la scena vestito e anche seminudo, fino ad abbassare i pantaloni per mostrare al pubblico che la lista delle conquiste di Don Giovanni se l’è scritta su tutto il corpo, anche sul sedere. Non sia mai detto che il buon gusto sia una categoria critica per l’opera, ma la gestualità da avanspettacolo dovrebbe essere sostenuta da motivazioni registiche molto più sostanziose.

Nella terna di prime, Gleadow è stato costretto da un problema vocale a lasciare il ruolo di Guglielmo al francese Florian Sempey, che si è lodevolmente disimpegnato all’interno di una compagnia di canto in gran parte composta, in Così fan tutte come nelle altre due opere, da interpreti di buono se non ottimo livello. Da ricordare soprattutto l’impeccabile, luminoso Cherubino di Lea Desandre; Arianna Vendittelli, con il suo bel timbro e la sua sicurezza scenica e vocale, come Susanna e Donna Elvira; Ana Maria Labin e i preziosismi della sua linea di canto come Contessa e Fiordiligi; José Maria Lo Monaco, efficace nella parte di Dorabella; tra le altre interpreti, Miriam Albano, una Despina a punto per doti vocali, ma troppo frenetica e caricata nei toni.

Nel versante maschile, da lodare la dignità e la prestanza del canto di Christian Federici, sia nel ruolo di Don Giovanni sia in quello di Don Alfonso, e la rifinita prova di Anicio Zorzi Giustiniani come Ferrando; Clemente Antonio Daliotti è stato un Conte corretto ma privo della vigorosa carnalità del personaggio; Callum Thorpe, Commendatore e Masetto, si è ben prodotto nel primo ruolo e meno nel secondo, forse per lo sforzo di differenziare opportunamente la voce.

La sfida di affidare i tre capolavori ad altrettanti direttori giovani è stata nel complesso vinta, in un crescendo che ha preso il via da Giovanni Conti: alle prese con l’imponente, complessa e delicatissima macchina delle Nozze di Figaro, Conti è riuscito a far quadrare tutto, superando qualche difficoltà tra golfo mistico e palcoscenico, ma sacrificando non poche sfumature. La tedesca Erina Yashima, che ha qualche anno in più di esperienza rispetto ai colleghi, ha mostrato una disinvolta sicurezza in Don Giovanni (nella versione di Praga, quindi senza le due grandi arie di Don Ottavio e Donna Elvira), sostenuta dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che si è prodotta in modo eccellente in tutt’e tre le serate. Tais Conte Renzetti, brasiliana di nascita, ha offerto una lettura di Così fan tutte basata con tutta evidenza su una profonda analisi, che nell’esecuzione si è tradotta in tenuta, levigatezza, attenta cura del rapporto con le voci e capacità di creare atmosfere ben definite.

Stravaganti gli accompagnamenti ai recitativi di Lars Henryk Johansen al fortepiano, puntuali il Coro Cherubini in Don Giovanni e il Coro 1685 dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi di Ravenna in Così fan tutte, entrambi diretti da Antonio Greco. Per Le nozze di Figaro, il regista ha deciso di affidare, non si sa perché, le parti corali ai personaggi in scena: una soluzione che fa a pugni con il libretto, va da sé.

Molti applausi, alla fine, e vivo successo per tutt’e tre le opere.

Patrizia Luppi
(31 0ttobre, 1º-2-3-4-5-6 novembre 2022)

La locandina

RegiaIvan Alexandre
Scene e costumiAntoine Fontaine
LuciIvan Alexandre, Antoine Fontaine
Personaggi e interpreti:
Le nozze di Figaro
Il Conte di AlmavivaClemente Antonio Daliotti
La Contessa di AlmavivaAlmaviva Ana Maria Labin
FigaroRobert Gleadow
SusannaArianna Vendittelli
BarbarinaManon Lamaison
CherubinoLea Desandre
Bartolo/AntonioNorman D. Patzke
Marcellina Valentina Coladonato
Don Basilio/DonCurzio Paco Garcia
Don Giovanni
Don GiovanniiChristian Federic
Donna Anna Julia Maria Dan
Don OttavioJulien Henrich
Il Commendatore/MasettoCallum Thorpe
Donna ElviraArianna Vendittelli
LeporelloRobert Gleadow
ZerlinaChiara Skerath
Così fan tutte
FiordiligiAna Maria Labin
DorabellaJosé Maria Lo Monaco
GuglielmoFlorian Sempey
FerrandoAnicio Zorzi Giustiniani
DespinaMiriam Albano
Don AlfonsoChristian Federici
FortepianoLars Henrik Johansen
Orchestra GiovanileLuigi Cherubini
Coro Luigi Cherubini
Coro 1685 dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi di Ravenna
Maestro del coroAntonio Greco

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Search Search

Categorie

  • Notizie (1.290)
  • Recensioni (2.549)
    • dal Vivo (2.385)
    • in Libreria (51)
    • da Salotto (93)
    • dal Cinema (20)
  • Interviste (346)
  • Approfondimenti (225)
Seguici su Google News

Commenti recenti

  • mcLXXIV su Firenze: il Maggio riscopre la Finta semplice
  • scrn037 su Vicenza: Poppea incoronata e i tacchi di Nerone
  • Lorenzo Della Fonte su Chi è Beatrice Venezi
  • Matteo Pozzato su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena
  • Monica su 3 maggio 2020, Sognando l’Arena

Archivi

Ultimi articoli

  • Ph. Cyril Cosson
    Bolzano/Trento: Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn tra Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne12 Ottobre 2026 - 15:39
  • Ph. Federico Pelle
    Vicenza: Händel e lo Stupore a San Rocco12 Ottobre 2026 - 8:03
  • Ph. Donatella Righini
    Fiesole: torna il Premio “Trampolino”12 Ottobre 2026 - 7:38
  • Ph. Javier del Real
    Madrid: Manon, l’eterno ritorno del desiderio12 Ottobre 2026 - 7:30
  • Ph. Sonia Giudici
    CD: “Vieni o notte”10 Ottobre 2026 - 7:36

Tag

Arena di Verona Brahms Bru Zane Carmina Burana Chieti Clelia Cafiero Così fan tutte Doray Dubois Hervé Les Brigands les Chevaliers Malibran Mozart Padova Pianoforte Quatuor Ardeo Quatuor Giardini Quatuor Modigliani Raes Tchakerian telefono Tosca Trio di Parma Zuckermann
Le Salon Musical
Direttore responsabile:
Alessandro Cammarano
Registrazione tribunale di Vicenza n.ro 1/2022 del 10-03-2022
Search Search
© 2017-2026 Le Salon Musical - Tutti i diritti riservati - Informativa Privacy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Rss questo sito
Collegamento a: “Il Piccolo Principe” attraverso gli occhi di Leon e Noah Collegamento a: “Il Piccolo Principe” attraverso gli occhi di Leon e Noah “Il Piccolo Principe” attraverso gli occhi di Leon e NoahCollegamento a: Roma: Pappano e Rana a Casa Schumann Collegamento a: Roma: Pappano e Rana a Casa Schumann Roma: Pappano e Rana a Casa Schumann
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Usiamo cookie tecnici e, con il tuo consenso, cookie di analisi e social per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più nella nostra Informativa Privacy .

Accetta tuttiRifiuta

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Informativa Privacy
Informativa Privacy