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Scevro da ogni retorica sensuale, minimalista antididascalico, Damiano Michieletto – in totale simbiosi con gli insostituibili  Paolo Fantin, Carla Teti e Alessandro Carletti –affronta il grande titolo straussiano creando una serie di citazioni di natura simbolista che in parte riassumono con immagini iconiche l’essenza del dramma. 

Per il Festival di Salisburgo 2019 va in scena alla Grosses Festspielhaus la Médée di Luigi Cherubini; Simon Stone decide però, con la sua regia, di riscriverne la sinossi.