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Carlo Vitali

l mio primo ricordo musicale? Durante un’estate in campagna coi miei genitori. Un contadino gigantesco seduto su un lungo tronco d’albero. C’era un forte odore di resina e di legno appena tagliato…

Con un programma interamente russo Daniele Gatti è tornato sul podio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia il 20 febbraio. In prima parte la versione del ’47 del Petruška di Stravinskij e in seconda la Cantata dall’Alexander Nevskij di Prokofiev.

Igor Stravinskij

Per l’occasione da Berlino è arrivata a tirare le fila dell’esecuzione e soprattutto a coordinare la preparazione la violinista Antje Weithaas, che non ha mai abbandonato il fido archetto assumendosi quindi il ruolo di “konzertmeisterin”, di concertatrice senza podio.

Magdalena Kožená, Simon Rattle

Sotto le battenti piogge milanesi, si è tenuto il 20 ottobre alla Scala il concerto straordinario del mezzosoprano Magdalena Kožená e del direttore Sir Simon Rattle, accompagnati da un quintetto di solisti […]

La scoperta del jazz da parte della musica cosiddetta “colta” ha avuto nel Novecento momenti di grande fervore creativo, dalle risonanze avanguardistiche, se non rivoluzionarie. Eppure, è difficile considerare questo capitolo come qualcosa di decisivo nella tormentata e complessa vicenda della musica moderna e post-moderna.

Il divificio in cui quasi tutti i pianisti entrano per assimilazione o per contrasto (gli antidivi sono divi due volte) non ha ancora convocato il ventinovenne Antonii Baryshevskyi, apparso alla Fazioli Hall di Sacile il 16 marzo. E se l’ha fatto non ha mai ricevuto risposta da questo pianista ucraino di nascita e di residenza, che pare non aver la minima intenzione di lasciare Kiev per trasferirsi nella piattaforma mitteleuropa spesso necessaria al decollo delle carriere.