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Julien Chauvin

Un’esperienza che non può lasciare indifferenti quella vissuta lo scorso 12 ottobre al teatro Olympia nell’ambito del Festival Concerts d’Automne. Il “Concert dans le noir”, realizzato in collaborazione con un gruppo do oftalmologi del CHRU-Hôpital de Tours, è stata occasione per sensibilizzare il pubblico riguardo alle patologie degenerative della retina.

Carlo Vistoli

Al Festival del Concerts d’Automne la profanità divina del Trionfo del Tempo e del Disinganno è stata celebrata in un’esecuzione in cui la prassi ha trovato perfetta coniugazione con la fantasia, dando vita ad una miscela di esaltante perfezione.

Non uno, ma due Te Deum a suggellare la conclusione dei Concerts d’Automne 2018; occasione ghiotta per mettere a confronto due compositori, Jean-Baptiste Lully e Marc-Antoine Charpentier, coevi, rivali ed espressione di un’estetica musicale che solo all’apparenza presenta elementi di antitesi.

È ben più di un concerto quello proposto dalla Cappella Mediterranea e dal Choeur de Chambre de Namur per il Festival Concerts d’Automne a Tours; la definizione più calzante, o forse meno restrittiva potrebbe essere quella di un viaggio alla scoperta di un mondo nuovo che corrisponde alla scoperta del Nuovo Mondo in quel 1492 che costituisce un formidabile giro di boa politico e culturale nella storia della Spagna e non solo.

Un omaggio è tale solo se chi lo rende non imita il destinatario, ma, al contrario, facendone proprio il messaggio lo rielabora in modo che esso divenga a sua volta altro pur senza tradire la natura del modello d’ispirazione.