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Vicenza_Opera_Festival

Ineluttabilmente tagliato in due dalle disposizioni governative per il contenimento dell’epidemia, il Vicenza Opera Festival ha assunto un ruolo doppiamente simbolico. Perché ha resistito e si è adattato a questi tempi burrascosi in nome della grande musica e del progetto che tre anni fa Iván Fischer ha iniziato a disegnare su misura per il Teatro Olimpico insieme alla sua Budapest Festival Orchestra e alla Società del Quartetto.

Iván Fischer è tornato di recente a dirigere in Italia, al Ravenna Festival, con la Budapest Festival Orchestra e il soprano Anna Prohaska in un applaudito concerto con musiche di Wagner, Britten e Haydn.[…] Gli abbiamo rivolto qualche domanda in occasione del suo ritorno nel nostro Paese.

Con il Teatro Olimpico, suo ultimo progetto, Andrea Palladio volle restituire alla sua Vicenza in forma stabile uno degli edifici simbolo della tradizione culturale classica. Allo stesso modo Iván Fischer si avventura in un progetto analogo: ricostruire il finale “dionisiaco” originale della favola d’Orfeo di Claudio Monteverdi.

Presentata alla stampa la prima edizione del Vicenza Opera Festival, ideato dal direttore ungherese Iván Fischer e realizzato dalla Società del Quartetto. Apre la rassegna il Falstaff di Verdi con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer e Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista. Completa il programma un concerto lirico-sinfonico.