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All’Olimpico L’Olimpiade è stata proposta in un’edizione curata da Carlo Steno Rossi sul manoscritto autografo di Torino e diretta da Francesco Erle alla testa dell’Ensemble Barocco di Vicenza In Lirica. Come dettato dall’emergenza Coronavirus, esecuzione senza intervalli e inevitabilmente sforbiciata […]

Oggi abbiamo il virus, che stravolge le abitudini nel fare musica dal vivo e detta nuove regole nell’andare ad ascoltarla. In passato, non è che tutto sia sempre andato liscio comunque

Ettore Agati

Onore al Festival Vicenza in Lirica, che dopo il Polidoro dello scorso anno, riporta sulla scena La diavolessa di Baldassarre Galuppi nell’edizione critica di Franco Rossi e Francesco Erle.

Michele Campanella

Per Campanella non è stata quindi solo questione di creare, con la collaborazione di Monica Leone al secondo pianoforte e di Silvio Celeghin all’harmonium, una dimensione cameristica all’esecuzione – impresa complessa nello spazio di Palladio e Scamozzi con la sua acustica ingannevole e per molti aspetti insoddisfacente.

Con un sold-out raggiunto già in prevendita, sarà la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini ad aprire sabato 31 agosto alle 21, al Teatro Olimpico, la settima edizione di Vicenza in Lirica […]

Scritto a quattro mani da Apostolo Zeno e Pietro Pariati, il dramma La Statira fu rappresentato a Venezia durante il Carnevale del 1706 con la musica del lucchese Francesco Gasparini, maestro di coro dell’Ospedale della Pietà, dove fra l’altro aveva fatto assumere qualche anno prima un brillante maestro di violino di nome Antonio Vivaldi.

La Schola San Rocco raggiunge il traguardo dei 25 anni e l’orgoglio del suo fondatore e direttore, Francesco Erle, è più che giustificato. In occasione del concerto che ha celebrato l’anniversario, il musicista vicentino ha rivendicato il valore dell’impegno culturale e artistico profuso insieme ai suoi in un quarto di secolo dentro alla grande musica di ogni epoca, con base a Vicenza e prospettiva sul mondo.

Opera interessante il Polidoro, occasione per accendere, o meglio riaccendere le luci su un compositore tanto celebrato in vita da destare invidie non indifferenti fra i colleghi suoi contemporanei, Benedetto Marcello in primis, quanto dimenticato ai giorni nostri.