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Dan Ettinger

Torna sulla scena londinese, anche con un passaggio in diretta in molte sale cinematografiche, il Faust nel geniale allestimento di David McVicar, nel quale tutto fa capo al démi-monde del Secondo Impero, lascivo e bigotto, ricco e cafone.

Quasi sempre gli spettacoli invecchiano, anche quelli che al loro primo apparire hanno suscitato ammirazione e meraviglia. È inevitabile che ciò accada, specialmente se hanno una forte caratterizzazione “d’autore”: la visione dei loro creatori è legata a sensibilità e gusto nello spirito del tempo (nei casi migliori, lo precedono), come pure alla ricezione dei compositori, che non di rado muta con il proseguire degli studi storici.