Approfondimenti

Prima le parole, poi la musica

Tra le forme poetiche musicabili il madrigale emerse presto come il più duttile: conciso e privo di ripetizioni, allineava perlopiù endecasillabi e settenari senza stretti obblighi di rima, a parte quella baciata conclusiva.

Una scena che assomiglia a un presepe laico riesce forse a spiegare il mistero del fenomeno “Cecilia Bartoli”, meglio dei milioni di dischi venduti nel corso di una carriera che ha spaziato dal Barocco ai brani dello Zecchino d’Oro.

Inafferrabile come l’acqua: attraverso le edizioni parziali, le copie manoscritte, e gli arrangiamenti che la Water Music conobbe in Inghilterra fra 1725 e 1786 si può risalire controcorrente il flusso ipercritico che relegava nelle nebbie del mito le circostanze della sua composizione e perfino la nozione della sua effettiva esistenza.

Bella non si può dire che fosse. No davvero. Pauline non era bella; spalle curve, occhi sporgenti, lineamenti forti: era abbastanza bruttina, ma di una bruttezza attraente. Heinrich Heine la paragonava a un mostruoso paesaggio esotico.