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Il canto di Filippo Mineccia è particolarmente teso e ricco di slanci, in continua ricerca espressiva anche nei passi virtuosistici, retaggio del precedente periodo Barocco.

Salzburger_Festspiele

Sugli scudi l’intera compagnia di canto, con in testa Filippo Mineccia che disegna un Cain tormentato  e fragile attraverso un canto fatto di mille sfumature e infiniti colori. Per lui un trionfo, meritatissimo, di pubblico.

Teatro_Municipale_Piacenza

In questi giorni di resilienza avere la forza e le capacità di poter inaugurare una Stagione Lirica non è da tutti. Piacenza, città tragicamente messa a dura prova dalla pandemia, ma vivace comunità che non si arrende, vede nel suo Teatro Municipale un riferimento per la resistenza culturale e la speranza di rinascita sociale. Cristina Ferrari ne è Direttore Artistico e, con l’esperienza e l’intelligenza di chi sa fare, si è resa protagonista di una convinta resilienza progettuale […]

Naïve

Un’esecuzione misuratissima e vivida, ulteriormente arricchita da una compagnia di canto di esemplare uniformità e capace di aderire alla visione di Dantone.

Mineccia ha poi un un’ulteriore freccia al suo arco, ovvero una voce incredibilmente sensuale e caratterizzata da un colore brunito capace di conferire fascino alle arie elegiache e di incendiare quelle eroiche o di furore.

In occasione dell’incisione del suo prossimo album con Accademia Bizantina, il Tamerlano di Vivaldi, abbiamo incontrato il controtenore toscano Filippo Mineccia. Ne è nato un interessante scambio […]

Filippo Mineccia

The Paisiello Album – pubblicato da Pan Classics – è un omaggio devoto e pur tuttavia esente da qualsiasi retorica autocompiaciuta che Mineccia fa al compositore tarantino e ai suoi castrati monstre, ovvero Angelo Monanni detto Manzoletto, Francesco Fariselli e Rubinelli, con una scelta di arie capaci di mettere in piena luce le proprie caratteristiche vocali attraverso pagine di cui la riproposizione va salutata con assoluto favore.

Mancava dalle scene da duecentottantasette anni, ovvero dal carnevale torinese del 1732, la Merope di Riccardo Broschi – ottimo compositore e non solo “fratello di Farinelli” – e il suo ritorno sul palcoscenico del Landestheater di Innsbruck per le Festwoche der Alten Musik non poteva essere più fortunato.

Squadra che vince non si cambia e, a sei anni dal recupero al Festival di Aix-en-Provence dell’Elena di Francesco Cavalli, il team Leonardo García Alarcón, direttore d’orchestra, e Jean-Yves Ruf , regista, si ricostituisce per riportare alla luce in Francia un altro capolavoro del barocco musicale italiano dimenticato […]