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Appartiene alla categoria del “ripiego” di lusso che diventa evento il recital di Angela Hewitt al Comunale di Vicenza per la Società del Quartetto, a sottolineare la qualità delle relazioni artistiche e della visione culturale di questa associazione.

n robusto programma sinfonico – cronologicamente disteso lungo quasi un secolo – ha concluso la stagione dell’Orchestra del Teatro Olimpico al Comunale di Vicenza.

La Schola San Rocco raggiunge il traguardo dei 25 anni e l’orgoglio del suo fondatore e direttore, Francesco Erle, è più che giustificato. In occasione del concerto che ha celebrato l’anniversario, il musicista vicentino ha rivendicato il valore dell’impegno culturale e artistico profuso insieme ai suoi in un quarto di secolo dentro alla grande musica di ogni epoca, con base a Vicenza e prospettiva sul mondo.

È stata presentata ieri ad una folta platea di giornalisti e addetti ai lavori la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Comunale di Vicenza, la dodicesima dalla sua apertura. Si sono alternati negli interventi di saluto il Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Roberto Ditri, il neoeletto Sindaco di Vicenza Francesco Rucco, che al momento trattiene per sé la delega alla Cultura e Pier Giacomo Cirella, Segretario Generale della Fondazione TCVI.

Se avessimo un solo aggettivo per definire il programma del concerto di Lilya Zirberstein, giunta a sostituire il previsto Murray Perahia per l’ultimo concerto della stagione della Società del Quartetto, sceglieremmo di usare l’intraducibile gemütlich, che sta a significare un misto di piacevole calore e di appagamento intimo.

Bisogna ascoltare la “fosca Passacaglia” che costituisce il basso ostinato di Der Doppelgänger (copyright Mario Bortolotto nell’indispensabile – anche mezzo secolo dopo –  Introduzione al Lied romantico), per capire quanto l’ultimo Schubert sia un oscuro universo nel quale leggerezza e candore sono ormai diventati antimateria.

Schumann si addice all’Orchestra del Teatro Olimpico. Nella serata in cui campeggiava la Quinta di Beethoven – omaggio sintomatico, visto che il concerto si è tenuto esattamente nel giorno anniversario della morte del gigante tedesco (26 marzo 1827) – l’orchestra giovanile vicentina ha trovato e dato il meglio al cospetto della Quarta schumanniana.

È stato presentato oggi, giovedì 22 febbraio 2018, alla presenza del Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Roberto Ditri, del Presidente della Fondazione Teatro Civico di Schio Silvio Genito, dell’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Schio Barbara Corzato e dei Direttori artistici Pier Giacomo Cirella e Loredana Bernardi, la prima edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio

Volendo dividere in due serate l’esecuzione dell’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Bach, Suyoen Kim ha operato una scelta piuttosto asimmetrica e del tutto personale.

È più all’archetipo in prosa che non all’opera incompiuta di Puccini a rifarsi La Regina di ghiaccio, anche se l’estremo capolavoro del Lucchese torna più volte, quasi sempre per accenni, in questo complessivamente ben confezionato musical.